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COSTI DELLA POLITICA

I COSTI DELLA POLITICA, CALIGIURI: RESTITUITECI LA SCELTA

 

L’ANNUALE relazione della Corte dei Conti rischia di essere annoverata tra quelle che Luigi Einaudi considerava le «prediche inutili». Chi riteneva che tangentopoli fosse stata benefica per il nostro Paese, potrà agevolmente accorgersi che, come moralità pubblica, la situazione forse è di gran lunga peggio di prima. Allora diventa non più rinviabile affrontare il tema dell’efficienza della pubblica amministrazione che va prima di tutto conseguita attraverso la selezione dei dirigenti e degli eletti. Pertanto in questo quadro è comprensibile che la legge elettorale rappresenti un tema decisivo; però è un falso problema in quanto, qualunque essa sia, continuerà a individuare una classe politica profondamente inadeguata. (…) ---  DI MARIO CALIGIURI – QN – 7 FEBBRAIO 2007


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CONTRIBUTO - CALIGIURI : QUEL POTERE UTILE SOLO A SE STESSO

LA TRAGEDIA dei rifiuti in Campania può essere considerata la metafora della crisi delle istituzioni italiane? Al di là dei luoghi comuni e delle recite a soggetto, credo proprio di sì. La democrazia ha le sue radici in un patto sociale in base al quale i cittadini riconoscono lo Stato in cambio di alcuni servizi, come la sicurezza, la salute, la giustizia. Nel caso particolare, si conferma invece l’assoluta incapacità delle istituzioni ad assolvere una funzione elementare come quella di spazzare i rifiuti dalle strade. In altri Paesi questa operazione diventa addirittura fonte di ricchezza pubblica. Che cosa emerge dunque? Secondo me, il fallimento del regionalismo.(... ---) DI MARIO CALIGIURI – QN - 7 GENNAIO 2008.



» Leggi... [07.01.2008 - 0 COMMENTI]

CONTRIBUTO - Non solo Cnn o Al Jazeera, italiani i primi scoop sulla strage

 

LO «SCONTRO DI CIVILTÀ» ovvero il «confronto tra le culture» sta avvenendo sempre di più anche nel campo dell’informazione. E la vicenda Bhutto lo dimostra. Non sono più i tempi del rapporto Mc Bride in cui, alla fine degli anni ’70, si affermava che il sistema mondiale dei media era controllato quasi interamente dall’Occidente. E’ significativo l’esempio di Al Jazeera, l’emittente satellitare televisiva voluta dall’emiro del Quatar, che ha inventato l’informazione all’araba, invertendo il «flusso delle informazioni a senso unico» dall’Europa e dagli Usa verso il resto del mondo. (...) --- di MARIO CALIGIURI - QN - 30 DICEMBRE 2007


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COSTI DELLA POLITICA - Boom delle entrate fiscali, boom della spesa, boom dell’incoerenza

COME MAI le entrate fiscali sono aumentate nei primi dieci mesi del 2007 di oltre 22 miliardi di euro e contemporaneamente aumentano le tasse comunali? Si tratta di maggiori entrate pari esattamente al doppio della legge finanziaria di quest’anno. Non sarebbe ora che i politici dicessero come utilizzano i soldi pubblici? Per esempio anche nella stessa azione di contrasto all’evasione fiscale che non dovrebbe produrre contestuale aumento della spesa pubblica. (...). --- di MARIO CALIGIURI - IL RESTO DEL CARLINO - LA NAZIONE - IL GIORNO - 11 DICEMBRE 2007.
 


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FINANZIARIA DI RISPARMI? COME AL SOLITO I SOGNI SI SONO SPENTI ALL’ALBA

 

IL NOSTRO sistema politico intende solo gestire il declino, autoconservando se stesso per il maggiore tempo possibile. Il segnale lanciato ai cittadini con questa finanziaria è verbo  equivocabile: potete gridare quanto volete, tanto qui comandiamo sempre noi. Non riescono a ridurre neanche il numero delle comunità montane, figuriamoci il resto. Eppure gli annunci erano stati roboanti: taglieremo di 1,3 miliardi di euro i costi della politica. Alla fine della fiera non si riuscirà ad arrivare neanche ad un terzo della somma prevista, incidendo ovviamente solo sulle inezie. Ha proprio ragione Francesco Cossiga, che ha titolato il suo ultimo libro: «Italiani sono sempre gli altri». Restano intatti i consigli circoscrizionali, comunali e provinciali per non dire dei membri del governo. (…) --- MARIO CALIGIURI - QN - 6 NOVEMBRE 2007


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COSTI DELLA POLITICA - QUEI TAGLI TRA AMBIZIONI OMISSIONI E INCOGNITE

"Si riducono i costi della politica". Nella ramificata geografia programatica del centro sinistra il paragrafo n° 8 del decalogo attraverso il quale il Governo ha presentato venerdì scorso "i Punti essenziali dell'azione in corso" dà il via all'attuazione del settimo capitolo del dodecalogo "non negoziabile" di marzo dove si parlava di "azione concreta e immediata di riduzione della spesa legata alle attività politiche ed istituzionali". "Si riducono costi della politica". (CONTINUA) --- IL SOLE 24 ORE - 1 OTTOBRE 2007

 


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MENO SOLDI AI PARTITI MA I TRUCCHI RIMANGONO

 

Tagliate, tagliate, qualcosa resterà. ecco, all'oggi, quello che si può dire dei famosi tagli alla politica è che quel che resta sono i costi. Dei cosnti di casa di Montecitorio, la cui limatura è stata strombazzata a fine luglio e concordata col conto spese del Senato, si sa come è andata a finire: i risultati, se ci saranno, si vedranno sul bilancio del 2008, che è come dire dal 2009, e intanto incremento inevitabile del 2,7 per cento, che è comunque più dell'inflazione, come si dice (ed era comunque previsto del 5). (CONTINUA) ---- LA STAMPA - 1 OTTOBRE 2007


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CONTRIBUTO: Costi politica, 2 Milioni e 800 mila per buvette e ristoranti

 
Le 112 pagine del bilancio di previsione 2007 del Senato. Nonostante gli sforzi, la camera alta aumenta del 2,77 per cento affitti e indennità, calze e corsi di lingua Palazzo Madama costa circa un miliardo Tagli fino al 75 per cento alle Commissioni di inchiesta. Ma restano 2 milioni e 800 mila per buvette e ristoranti. I questori: "Abbiamo mantenuto la spesa dentro il limite che ci eravamo posti, il 2,8%". (...) --- di CLAUDIA FUSANI (Fonte: Repubblica - 25 Settembre 2007)


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CALIGIURI: ORA L'ANTIPOLITICA FA PAURA ALLA POLITICA

 

SARÀ STATA questa botta di caldo? La cosiddetta ‘antipolitica’ sta preoccupando il «Palazzo». Uno dei candidati alla segreteria del Partito Democratico, Enrico Letta, ha avuto il coraggio di sostenere una cosa elementare: le pensioni dei parlamentari debbono corrispondere alle somme versate. Rivoluzionario? Semplicemente ovvio, ma in Italia non è così: le pensioni dei parlamentari le pagano, doppiamente, i contribuenti e nell’ordine di centinaia di milioni di euroall’anno. (...) --- MARIO CALIGIURI - QN - 25 AGOSTO 2007


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CALIGIURI: IL SOLLIEVO DEL BUON ESEMPIO

MA CHI L’HA detto che ogni Paese ha i politici che merita? In Italia abbiamo fondati motivi per ritenere che non sia esattamente così. I padroni del vapore fanno di tutto per spingerci a credere il contrario, così ritengono da un lato di potersi giustificare e dall’altro di potersi assolvere. Ma il Paese reale a volte è infinitamente migliore di quello legale. Ed è ciò che pensiamo leggendo che Chiara Giovannozzi, prima donna a diventare medico del soccorso alpino, è stata anche la prima che ha raggiunto e curato lo speleologo croato Igor Jelevic, intrappolato in una grotta nel cuneese. E l’ha fatto restando 25 ore in profondità, dopo due anni che non scendeva in grotta, e sulle Alpi si è portata dietro tutta la famiglia, compreso l’ultimo figlio di 10 mesi. E in centinaia si sono mobilitati per l’operazione di salvataggio, senza attendersi neanche il rimborso delle spese per la benzina. (CONTINUA) ---- MARIO CALIGIURI – QN – 14 AGOSTO 2007

 


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CALIGIURI: INVESTIAMO IN ISTRUZIONE I COSTI DELLA POLITICA

 
NON C’È PROGRAMMA elettorale che non affermi che occorre ripartire dall’istruzione. Però, nell’esercizio concreto del potere in Italia la scuola e l’università non sono certo priorità. Eppure sono l’investimento più redditizio per il futuro. La verità è che negli ultimi venti anni il sistema dell’istruzione è stato considerato, a torto, un ente inutile e le costanti proposte di riforma propongono solo inutili pannicelli caldi. La conseguenza inevitabile è che nelle scuole elementari da un insegnante — spesso bravo — siamo passati a 6-7 a volte non all’altezza, mentre le università, che fino alla fine degli anni Novanta erano una quarantina, adesso sono più che raddoppiate: oltre novanta. E l’autonomia scolastica, talvolta, non ha certo dato la dimostrazione del miglioramento. Si dirà, però, che con più insegnanti ed atenei abbiamo un numero maggiore di diplomati e laureati, diminuendo così il divario con il resto dell’Europa avanzata. La verità è che abbiamo invece demotivato i migliori: la «fuga dei cervelli» è l’effetto di questa situazione, non la causa che invece ha radici remote. (...) --- MARIO CALIGIURI - IL RESTO DEL CARLINO  - 12 AGOSTO 2007


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CALIGIURI: I POLITICI VIVONO LE VACANZE - GLI ITALIANI UN PAESE SCASSATO

I POLITICI italiani vanno in vacanza. Con quello che guadagnano non si priveranno di nulla. Tanto più che in quest’anno, grazie ad una legge del 1965 che equipara gli stipendi a quelli dei presidenti della Corte di Cassazione, i senatori percepiranno 8.500 euro in più e i deputati, poverini, si accontenteranno solo di 5.000. A nulla vale, come ha puntualmente dimostrato venerdì scorso l’Ufficio Studi della Cgia di Mestre, che l’Italia presenti contemporaneamente la pressione tributaria più alta e la spesa sociale più bassa d’Europa. Infatti, la prima è del 27,7% del Pil (a fronte della media europea del 25,4%) e la seconda è del 9,6% del Pil (la media europea è del 13,5%). Ma per i nostri onorevoli va bene così e infatti, si aumentano lo stipendio. E poi ci chiediamo i soldi dove vanno a finire? (...) - MARIO CALIGIURI - IL RESTO DEL CARLINO - LA NAZIONE - IL GIORNO - 8 AGOSTO 2007
 


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INTERCETTAZIONI, SI SBRANAVANO SULLA GIUSTIZIA, MA ORA I POLI SI SPALLEGGIANO IN NOME DEI COMUNI INTERESSI

NON CI VOLEVA certo Nostradamus per prevederlo. Il rinvio a dopo le ferie della discussione sull’utilizzo delle intercettazioni dei parlamentari nelle scalate finanziarie dell’estate del 2005 non induce a benevole riflessioni. E dimostra che l’Italia è un Paese che riesce a coniugare disastrosamente gli opposti. Sgrossando, da un lato ci sono gli eredi del Pci che si attendevano di essere i beneficiari della rivoluzione giudiziaria che ha atterrato la cosiddetta Prima Repubblica. Dall’altro c’è il “nemico oggettivo” della sinistra Silvio Berlusconi che si è sempre battuto contro l’uso politico della giustizia, che lo ha visto spesso indiziato e protagonista. Entrambi i blocchi si trovano oggi accomunati nella difesa di retroguardia dei privilegi dei politici. (...).


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INTERCETTAZIONI, SI SBRANAVANO SULLA GIUSTIZIA, MA ORA I POLI SI SPALLEGGIANO IN NOME DEI COMUNI INTERESSI

 
NON CI VOLEVA certo Nostradamus per prevederlo. Il rinvio a dopo le ferie della discussione sull’utilizzo delle intercettazioni dei parlamentari nelle scalate finanziarie dell’estate del 2005 non induce a benevole riflessioni. E dimostra che l’Italia è un Paese che riesce a coniugare disastrosamente gli opposti. Sgrossando, da un lato ci sono gli eredi del Pci che si attendevano di essere i beneficiari della rivoluzione giudiziaria che ha atterrato la cosiddetta Prima Repubblica. Dall’altro c’è il “nemico oggettivo” della sinistra Silvio Berlusconi che si è sempre battuto contro l’uso politico della giustizia, che lo ha visto spesso indiziato e protagonista. Entrambi i blocchi si trovano oggi accomunati nella difesa di retroguardia dei privilegi dei politici. (...).


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CONTRIBUTO - CALIGIURI: REFERENDUM? NO, GRAZIE. MEGLIO DISOBBEDIENZA

 
IL REFERENDUM è completamente inutile. Per disegnare il nostro futuro non è tanto un problema di regole elettorali. In un contesto in cui prevalgono i partiti personali, se c’è chi decide che una velina o uno stretto congiunto deve sedere in Parlamento, ci entra con qualunque meccanismo: col maggioritario, col proporzionale, con le liste bloccate, con quelle sbloccate, e addirittura con il triplo salto carpiato con avvitamento a destra e con il triplo salto carpiato con avvitamento a sinistra. Ovvero in ogni caso. (...) --- MARIO CALIGIURI - QN -  26 LUGLIO 2007.

 
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CONTRIBUTO - CALIGIURI: REFERENDUM? NO, GRAZIE. MEGLIO DISOBBEDIENZA

 
IL REFERENDUM è completamente inutile. Per disegnare il nostro futuro non è tanto un problema di regole elettorali. In un contesto in cui prevalgono i partiti personali, se c’è chi decide che una velina o uno stretto congiunto deve sedere in Parlamento, ci entra con qualunque meccanismo: col maggioritario, col proporzionale, con le liste bloccate, con quelle sbloccate, e addirittura con il triplo salto carpiato con avvitamento a destra e con il triplo salto carpiato con avvitamento a sinistra. Ovvero in ogni caso. (...) --- MARIO CALIGIURI - QN -  26 LUGLIO 2007.

 
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COSTI POLITICA - LA RIFORMA CHE NESSUNO VUOLE

 

E’ INUTILE che parliamo dell’elefante. Per fare quadrare i conti dello Stato occorre ridurre subito la spesa pubblica. Che, nonostante gli annunci, allegramente galoppa, superando la metà del prodotto interno lordo, mentre, per esempio, in Spagna negli ultimi anni è scesa al 40.5%. Diciamola tutta: occorre avere il coraggio di intervenire in modo organico verso tutti i santuari delle rendite. Sindacati e pubblico impiego compresi. (…) --- Mario CALIGIURI – QN – 18 GIUGNO 2007 - ARTICOLO IN PDF


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CONTRIBUTO - ITALIANI SPREMUTI DA SPRECOPOLI: QUALCUNO STA BARANDO

CHISSÀ se ne beneficerà il «tesoretto». Nei primi quattro mesi di quest’anno, abbiamo incassato 6,7 miliardi di euro in più rispetto all’anno scorso. «Grazie alla lotta all’evasione» scrive qualcuno, portata avanti anche dalla Guardia di Finanza, diretta fino a qualche giorno fa dal generale Speciale. Ad entrate record però corrisponde anche una spesa pubblica altrettanto da primato: nel 2006 ha superato la metà del prodotto interno lordo, aumentando ben del 7,9%. In Italia siamo abituati alle contraddizioni ma ci chiediamo: se i ministri richiedono maggiori somme per svolgere le proprie funzioni e contemporaneamente la spesa pubblica aumenta, questo fiume di soldi dove va a finire? E’ un mistero glorioso. (…) --- Mario CALIGIURI – QN – 15 GIUGNO 2007


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COSTI POLITICA - CALIGIURI: COSTI DEMOCRAZIA, VALUTARE LA COMUNICAZIONE PUBBLICA

"Il valore della democrazia. Misurare l'efficacia della comunicazione pubblica" - di Mario CALIGIURI. - Parlare di valutazione della comunicazione pubblica ha un senso solo se viene inserita nell’ambito dell’efficienza complessiva del sistema democratico e della pubblica amministrazione. Infatti, rappresenta un aspetto, tra i tanti, dei costi della democrazia, argomento che non viene affrontato con la dovuta attenzione, rappresentando, secondo noi, l’elemento principale che blocca il cambiamento e provoca, almeno in Italia, il declino del sistema democratico. - (FONTE: RIVISTA ITALIANA DI COMUNICAZIONE PUBBLICA - N.30) – SCARICA ARTICOLO IN PDF

[15.06.2007 - 0 COMMENTI]

COSTI POLITICA - VELTRONI, STIPENDIO AL TOP - SOLE 24 ORE - 18 MAGGIO 2007

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[07.06.2007 - 0 COMMENTI]

COSTI POLITICA - L'ASSEGNO SALE CON L'AUTONOMIA - SOLE 24 ORE - 11 MAGGIO 2007

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[07.06.2007 - 0 COMMENTI]

COSTI POLITICA - PENSIONI ''ONOREVOLI'' DA ABOLIRE - SOLE 24 ORE - 19 MAGGIO 2007

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[07.06.2007 - 0 COMMENTI]

COSTI POLITICA - NEL RICHIAMO DI NAPOLITANO LA FESTA DI UNA REPUBBLICA DALLA PARTE DEI CITTADINI

 

ORMAI NON ci sono più alibi. Dopo il Presidente degli industriali Luca di Montezemolo, il Governatore della Banca d’Italia Mario Draghi, adesso finanche il Presidente Giorgio Napolitano ha invitato il Parlamento a mettere rapidamente mano ai costi della politica. In occasione del messaggio per la festa della Repubblica, il Capo dello Stato ha detto chiaro e tondo che “occorre riguadagnare credibilità e prestigio” e che bisogna “giungere a conclusioni concrete”. (…) --- Mario CALIGIURI – QN – 2 GIUGNO 2007


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COSTI POLITICA - CEDOLINO RECORD A PALAZZO - ITALIA OGGI - 1 MAGGIO 2007

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[01.06.2007 - 0 COMMENTI]

COSTI POLITICA - PIU' CHE IL COLLE E' UNA MONTAGNA - ITALIA OGGI - 25 MAGGIO 2007

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[25.05.2007 - 0 COMMENTI]

COSTI POLITICA - CAMPIONI D'EUROPA. DI PRIVILEGI - ITALIA OGGI - 25 MAGGIO 2007

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[25.05.2007 - 0 COMMENTI]

CONTRIBUTO - COSTI DELLA POLITICA, CALIGIURI AL FORUMPA

 

E’ significativo che uno dei convegni inaugurali del Forum PA 2007 affronti il tema centrale di costi della politica”. In questo modo Mario Caligiuri, professore all’Università della Calabria ed alla “Sapienza” di Roma, ha avviato la tavola rotonda “Costi della politica e neoplasie istituzionali” che si è svolto questa mattina alla Fiera di Roma. Caligiuri ha evidenziato che “il costo della politica è l'elemento centrale della democrazia italiana in quanto è decisivo per selezionare una classe politica che rende inefficienti le istituzioni pubbliche: il resto è tutta una logica  conseguenza.”


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COSTI POLITICA - COSTANO IL DOPPIO DI PRIMA - ITALIA OGGI - 19 MAGGIO 2007

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[19.05.2007 - 0 COMMENTI]

COSTI POLITICA - PARLAMENTO, PRATICAMENTE BENGODI

 

POSSIAMO stare tranquilli. Oltre a essere il Paese d’Europa dove ci sono più incidenti stradali e rapine in banca, abbiamo anche il primato delle pensioni parlamentari più ricche. Infatti, da noi basta una mezza legislatura, pari a due anni e mezzo, e gli onorevoli rappresentanti del popolo maturano il diritto a una pensione. Mai vista una cosa del genere in nessun’altra democrazia al mondo. Il tutto ovviamente e rigorosamente bipartisan. (…) --- MARIO CALIGIURI – QN – 19 MAGGIO 2007


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COSTI POLITICA - QUEL PARLAMENTONE COSTA UN MILIARDO - ITALIA OGGI - 10 MAGGIO 2007

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[10.05.2007 - 0 COMMENTI]

IL MARKETING BATTE I CONTENUTI IN UN SISTEMA SEMPRE PIU’ VORACE

 
IL PROBLEMA non è di poco conto. Con la cosiddetta seconda Repubblica, più i partiti diminuiscono in iscritti e più costano ai contribuenti. Il ceto politico prima del 1992, è stato spazzato via sull’onda di un legittimo rigetto contro un affarismo imperante e la difficile sostituzione dei governanti al potere. Ma adesso come siamo messi? Dopo quindici anni, per molti aspetti anche peggio. (...) --- MARIO CALIGIURI - QN - 7 Maggio 2007


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METTETE SU INTERNET L'ELENCO DEI PORTABORSE

 

MENO MALE che in Italia ci sono “Le iene”. Altrimenti non si sarebbero accorti di nulla. Parliamo dei nostri molto onorevoli parlamentari, che, dopo essere evasivi finanche nell’illustrazione delle loro vite, continuano a farlo anche sui contratti stipulati con i loro assistenti. Secondo l’inchiesta televisiva andata in onda lunedì sera hanno un contratto regolare solo 54 assistenti dei 683 accreditati alla Camera. Le risposte del Presidente di Montecitorio Fausto Bertinotti sono di quelle che lasciano basiti. Non solo dichiara di non essere a conoscenza del fenomeno ma afferma solennemente: «La Camera riconoscerà come collaboratori soltanto coloro che eseguiranno e depositeranno un contratto di lavoro». (…) --- MARIO CALIGIURI – QN – 15 MARZO 2007

 


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ASSALTO AL PARLAMENTO DEI FUNZIONARI DI PARTITO: DICIAMO BASTA CON UN REFERENDUM

 

QUANDO parla Luciano Violante, non lo fa uno qualsiasi. Bisogna stare sempre attenti a quello che dice. Dopo essere stato il presidente della Commissione Antimafia negli anni caldi di tangentopoli e della decapitazione del ceto politico di tutti i partiti, tranne il suo, fece il presidente della Camera. Nell’intervento di insediamento si riferì anche ai reduci di Salò: si vede che pensava più in alto. Nella legislatura successiva da presidente della Camera, d’amblai lo diventò del solo gruppo dei ds: in democrazia, soprattutto in una  come la nostra, è una circostanza perfettamente normale. (...) --- MARIO CALIGIURI - QN - 12 MARZO 2007


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CAMPANO TUTTI (O QUASI) DI POLITICA, MA NELLE BIOGRAFIE PROVANO A NASCONDERLO

 

E DIRE CHE COME fantasia avevano addirittura superato Walt Disney. ‘La carica dei 103’ membri del Governo Prodi si è infranta dopo solo otto mesi di fronte ad un voto di fiducia sulla politica estera. Perché è successo? E per responsabilità di chi? Come nel racconto La lettera rubata di Edgar Allan Poe, la risposta è lì, davanti agli occhi di tutti. Colleghiamoci su Internet per vedere chi siano i protagonisti di questa vicenda italiana. Cominciamo, per comodità di analisi, dai due dissidenti che hanno fatto mancare i due voti decisivi: i senatori Fernando Rossi e Franco Turigliatto. (…) --- MARIO CALIGIURI – QN – 25 FEBBRAIO 2007


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LA SALUTE? MENO SPOT, PIU' TERAPIE

 
SEMBRA purtroppo un campo di battaglia. Nei giorni scorsi, una neonata morta nell’ambulanza, una ragazza in coma per l’interruzione dell’energia elettrica nelle sale operatorie, errori medici rilevanti. Eppure la pubblicità istituzionale del ministero non si ferma, anzi tambureggia più forte chemai. Si legge per ogni dove la reclame «Più salute per tutti», riecheggiando il berlusconiano «Meno tasse per tutti». Come si vede, il marketing non è a senso unico e mentre per le campagne elettorali si potrebbe comprendere, per l’attività di servizio nei confronti dei cittadini, quale dovrebbe essere la comunicazione istituzionale, si giustifica un po’ meno. E’ stridente il contrasto tra la realtà dei fatti sperimentata ogni giorno dai cittadini e quello che viene descritto nelle pagine pubblicitarie, in cui si mette in evidenza l’alleanza di «governo e regioni insieme per la buona sanità»:  sarebbe peraltro assai interessante studiare se con il passaggio delle competenze della sanità dallo Stato alle Regioni i servizi siano migliorati. (…) --- MARIO CALIGIURI – QN - 23 GENNAIO 2007


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I COSTI DELLA POLITICA ALL'ITALIANA

 

Milioni di euro destinati ogni anno a partiti, parlamentari, consiglieri regionali, provinciali e comunali. Sempre gli stessi. E decine di commissioni, agenzie ed enti di sottogoverno spesso utili solo per una “distribuzione politica” delle posizioni. Il costo della politica rappresenta l’elemento più virulento della crisi della democrazia italiana? Quello che impedisce di fatto il cambiamento? Probabilmente sì. Infatti chi ricopre incarichi pubblici, senza alcuna distinzione di appartenenza, sembra che abbia prevalentemente come stella polare il mantenimento delle proprie posizioni economiche. Fenomeno non solo italiano, ovviamente, ma che nel Belpaese ha un’incidenza certamente superiore: forse anche per la presenza del partito comunista più forte dell’Occidente, che ha espresso nelle istituzioni pubbliche in maggior parte funzionari di partito. --- MARIO   CALIGIURI – su IL DOMENICALE – 22 Gennaio 2007


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IL SALARY CUP È UN PRIMO PASSO. ORA NAPOLITANO E PRODI TAGLINO APPARATI E STIPENDI

 
QUALCOSA comincia a muoversi. L’ordine del giorno sui costi della politica approvato giovedì da una maggioranza vasta e trasversale sotto la spinta in particolare del presidente Casini, impegna il governo ad una serie di comportamenti virtuosi. Con l’istituzione di un salary cup, cioè di un tetto per i manager pubblici (500.000 euro annui) e per i dirigenti statali (250.000 euro annui) si stabiliscono dei paletti ai quali debbono seguirne altri, con la predisposizione di precise norme di legge. E’ un apprezzabile primo passo che raccoglie l’invito del Presidente Napolitano che ha affrontato il tema dei costi della politica ed ha giustamente evidenziato il preoccupante distacco tra classe politica e cittadini. --- MARIO CALIGIURI – QN – 23 DICEMBRE 2006

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COSTI DELLA POLITICA - CAMBIARE IL GIOCO PER CAMBIARE UOMINI. UNA SFIDA CIVILE

Alcuni stralci dell'articolo. - Che strano. Cala la fiducia degli elettori nei confronti dei partiti. A confermarlo è il rapporto annuale del Censis (..). Lo scenario non è rassicurante, anche quando si sottolinea che i funzionari di partito sono un ceto in ascesa nella società, evidenziando una "partitocrazia di ritorno" proprio mentre i partiti sono in mano a ristrettissime oligarchie. (..). Viene considerato uno statista chi sa parlare in televisione, e poi, magari, non è in grado di gestire neanche un condominio. Il problema diventa allora di maturità civile. (..). --- MARIO CALIGIURI – QN - 2 DICEMBRE 2006


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IL POZZO SENZA FONDO DELLA POLITICA ITALIANA

 

Quando si parla di crisi della Repubblica, mi viene in mente quello che secondo me è il più grande politologo italiano – Altan – che in una sua vignetta aveva lucidamente profetizzato: «Prima repubblica, seconda repubblica: facciamo la terza e togliamoci il pensiero». Appunto per questo, potrebbe essere interessante collegare le prestazioni della democrazia con la elezione della classe dirigente. Per Robert Dahl la democrazia è un viaggio senza fine. Nei prossimi anni si potrà allargare, restringere o diventare altra cosa. Fareed Zakaria addirittura parla di democrazia senza libertà. Esistono dei sistemi politici sia nei paesi ricchi che in quelli in via di sviluppo dove c’è la possibilità di andare a votare ma al tempo stesso questo non significa affatto che i cittadini si esprimano in modo libero e consapevole, in quanto condizionati da lobby, dall’influenza mediatica e da poteri che operano in forme palesi e occulte. --- MARIO CALIGIURI - RESET NOVEMBRE/DICEMBRE 2006

 


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LA SFIDA DI UNA DIETA INDIGESTA - QN 14 NOVEMBRE 2006
 

POTRÀ sembrare eccessivo, ma siamo davvero di fronte alla prima prova di modernità del nostro Paese: ieri, i tre parlamentari Ds Cesare Salvi, Massimo Villone e Valdo Spini hanno proposto riforme strutturali che possono far risparmiare fino a sei miliardi di euro, praticamente un quarto dell’intera manovra. E già nell’attuale Finanziaria è possibile introdurre modifiche per un risparmio di circa quattro miliardi. Questo ‘miracolo’ come si potrebbe ottenere? --- MARIO CALIGIURI - QN -14 NOVEMBRE 2006


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QN - MERCOLEDì 1 NOVEMBRE 2006

GLI SPRECHI E I DEBITI DI UNA CASTA DI POTERE CHE CHIEDE, MA NON DA' - QN - MARTEDì 24 OTTOBRE 2006
 

 
La giornata di ieri è stata segnata dal tragico fatto di cronaca del suicidio di Agostino Rocco, titolare di un autosoccorso Aci a Nichelino, alla periferia di Torino, che, a giudicare almeno dal suo ultimo confuso scritto, vantava sostanziosi crediti del Ministero della Giustizia per la custodia degli autoveicoli sequestrati. Un   suicidio che verrà tra qualche giorno dimenticato e rubricato come una delle tante cose che succedono.

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QUOTIDIANO NAZIONALE - LUNEDì 16 OTTOBRE 2006

QUOTIDIANO NAZIONALE - DOMENICA 1 OTTOBRE 2006

QUOTIDIANO NAZIONALE - GIOVEDì 28 SETTEMBRE 2006

QUOTIDIANO NAZIONALE - SABATO 23 SETTEMBRE 2006

QUOTIDIANO NAZIONALE - VENERDì 15 SETTEMBRE

QUOTIDIANO NAZIONALE - 11 AGOSTO 2006