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E' NATA UNA STELLA

E' NATA UNA STELLA - 03/2007 - - IVAN SCALFAROTTO, UN

 

Nel 2005 mi trovavo ancora negli USA e seguivo con un po’ di distacco le elezioni politiche in Italia. Era il periodo delle primarie della sinistra. I candidati erano i soliti sospetti. Li seguivo distrattamente su internet. In un sito c'erano dei brevi video clips in cui in qualche minuto si proponevano, ognuno di loro, come il candidato perfetto. In mezzo a loro c'era un volto che io non avevo mai visto. Mi aveva incuriosito la novità, clickai sul suo volto per sentire cosa aveva da dire. Era Ivan Scalfarotto, un outsider. La sinistra dei politici affermati e padroni aveva dato spazio ad uno sconosciuto, addirittura per le primarie, le elezioni che scelgono il prescelto che si propone a guidare il paese. Mi aveva colpito l'ambizione di questo giovane. Pensavo che solo un folle si poteva avventare a tanto, con la speranza di avere successo. Ma le sue parole furono in grado di dissolvere tutti i miei cattivi pensieri in una frazione di secondi. (...) --- Rubrica a cura di SANDRA SAVAGLIO

IVAN SCALFAROTTO, UN "POLITICO" DIVERSO

 

Nel 2005 mi trovavo ancora negli USA e seguivo con un po’ di distacco le elezioni politiche in Italia. Era il periodo delle primarie della sinistra. I candidati erano i soliti sospetti. Li seguivo distrattamente su internet. In un sito c'erano dei brevi video clips in cui in qualche minuto si proponevano, ognuno di loro, come il candidato perfetto. In mezzo a loro c'era un volto che io non avevo mai visto. Mi aveva incuriosito la novità, clickai sul suo volto per sentire cosa aveva da dire. Era Ivan Scalfarotto, un outsider. La sinistra dei politici affermati e padroni aveva dato spazio ad uno sconosciuto, addirittura per le primarie, le elezioni che scelgono il prescelto che si propone a guidare il paese. Mi aveva colpito l'ambizione di questo giovane. Pensavo che solo un folle si poteva avventare a tanto, con la speranza di avere successo. Ma le sue parole furono in grado di dissolvere tutti i miei cattivi pensieri in una frazione di secondi. Dopo un inizio visibilmente nervoso, sentii le parole che tutti sognano da sempre. Gli altri si proponevano per contrastare Berlusconi, come se Berlusconi fosse all'origine di tutti i mali. Scalfarotto invece no, lui parlava di cambiamento, di un modo di governare nuovo, di dare più spazio alle donne e ai giovani, perché il paese è stanco e non crede neppure più alla possibilità che esiste una soluzione. Insomma pensai: "finalmente uno diverso!" Mi misi a indagare brevemente su internet sulla sua storia passata e scoprii che era già apparso in giro in eventi pubblici proprio in occasione delle elezioni politiche. Lì era più sciolto e con una dialettica superiore a quella media dei politici italiani. Anche se non era un politico di professione, sembrava sapesse il fatto suo. Uno onesto e onestamente interessato a risolvere i problemi veri del paese. Non era lì a far finta di volerlo fare. Così decisi di scrivergli due righe, non perché avessi qualche speranza che mi avrebbe risposto, ma per dare sfogo ad un mio sentimento. Trovai facilmente il suo indirizzo email, perché da qualche tempo manteneva un sito internet dove informava la gente delle sue attività. Anche questo mi era sembrato diverso dal solito. Chi dei nostri illustri deputati e senatori cura personalmente delle pagine cintene per spiegare ai propri elettori cosa fanno? O meglio: chi di loro sa usare un computer, che non sia solo per leggere la posta elettronica? Nel messaggio scrissi che credevo nei suoi mezzi e gli facevo gli auguri per la sua candidatura. Con mia grande sorpresa, dopo qualche ora mi rispose. Mi diceva che aveva gradito il mio messaggio, che gli sarebbe piaciuto parlare personalmente con me, e che desiderava un mio contributo per il suo programma. Il suo metodo mi piaceva, andare dritto al sodo, senza fare inutili discorsi per riempire un grande vuoto di concetti, ciò che caratterizza i politici italiani. Gli dissi che aveva il mio appoggio. Sarei stata molto felice se Ivan avesse vinto le primarie, ma era impossibile sconfiggere il super favorito. Nonostante la sua candidatura non avesse a disposizione le illimitate risorse dei politici di professione, i suoi quasi 27,000 voti erano stati un grande successo. Dopo quella occasione Ivan ed io non ci siamo più sentiti. Io faccio ricerca scientifica e non politica, in più vivo all'estero. Seguo la politica italiana quando posso. Di tanto in tanto però il mio pensiero era rivolto a lui, mi chiedevo se fosse ancora spinto dall'impeto di governare il paese e se avesse deciso di continuare la sua avventura  politica, rimanendo onesto nei suoi modi e intenti. Non avevo avuto però modo di contattarlo dopo l'esperienza delle primarie. Anche perché volevo conservare intatto il ricordo di questo breve e intenso incontro telematico. Non ci siamo più sentiti, fino a qualche mese fa. Ivan stava contattando un gruppo di persone via email per chiedere una loro partecipazione ad una nuova iniziativa. Un blog dedicato al suo lavoro come politico. Che brutta parola, "politico", si può trovare un termine diverso? Per molti politico e' sinonimo di disonestà, corruzione, ignoranza. Ivan non e' niente di tutto questo. Comunque, tra le persone contattate da Ivan (una ventina) ci sono anche io. Gli rispondo immediatamente dicendogli che appoggiavo con piacere la sua iniziativa. Tra i molti problemi che devastano l'Italia, Ivan ha ben presente la poca partecipazione delle donne e dei giovani nelle posizioni di potere, e la fuga dei cervelli. Io appartengo a quella generazione su cui il paese ha investito tanto, ma che non e' mai stata utilizzata. Una risorsa persa che ogni anno lascia il paese, vive e lavora all'estero Ivan ci reclama tutti. Per il momento, Ivan e quella ventina di persona si incontreranno presto, tra qualche settimana, a Bologna. Per conoscersi meglio e per capire cosa c'e' da fare per cambiare le cose. In bocca al lupo Ivan, meriti tutto il mio sostegno.

 

SANDRA SAVAGLIO

 

[22.05.2007 - 0 COMMENTI]

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